si afferrava le gambe e avrebbe voluto che tutto finisse.
sembrava che il legno della sedia stesse per cedere. ma lei è forte, vi pare
tu bevevi il tuo the guardando lo schermo della tv. ti distraevi pur di non tenere gli occhi sul solito libro.
così ti guardi i polsi. i tuoi meravigliosi polsi.
l'estate ti torna negli occhi fin quando anche fuori vedon che piove.
c'era un uomo alto e magro che sapeva raccontare storie.
aveva il meraviglioso dentro al cuore.
saliva le scale a perdi fiato per poi sorridere alle tue labbra e baciarti.
eri tornata da lontano e avevi tanto da dire ma allora dovevi ascoltare e ridere di tanto in tanto.
lei si era bagnata i capelli perchè lì, nel verde lontano, pioveva anche d'estate. però sapeva correre e sapeva ridere.
adesso tu scrivi lettere, lettere malinconiche e lettere d'amore. lettere piene di te e di speranza.
qui sei solo, piangi per qualche goccia di sangue e ti rattrista un brutto voto.
bisogna vivere lontanto.

io non ho tempo per morire più di una volta.
(In foto Nicole e Roberto)