diventavo piccolissima e non potevo fare quello che avevo sempre voluto.
mi tappavano la bocca e mi coprivano gli occhi e, pian piano, divenivo sorda.
scomparivo. non vi vedevo e non mi vedevate .
bello lasciarle a metà.
so non vivere di pregiudizi dunque ogni tanto muoio o mi addormento.
mercoledì 29 settembre 2010
sabato 28 agosto 2010
da lontano raccontavo
S'ingozzava e singhiozzava.
Camminava avanti e poi tornava indietro e non sapeva più fermarsi.
Scansava la gente e accarezzava i cani e contemplava le mosche.
La paura era finita. Sapeva come sarebbero andate le cose adesso. Forbici e lametta in bagno. Guardava la sua immagine riflessa allo specchio ancora bagnato: essì..era davvero magnifica. Bella. D'una bellezza inutile e senza potere. Non le restava altra scelta.
John la stava cercando e, probabilmente trovandola, l'avrebbe uccisa.
Forse poteva ancora fuggire e cambiare la vita. Prese le forbici e così tagliò i suoi lisci capelli. Piangeva e rideva. Disperata passò la lametta sulle sue sopracciglia.
Urla ora. E' ancora splendida.
Occhi verdi e labbra disegnate. Muove i suoi fianchi davanti allo specchio.
Oh, che bel sorriso.
Non sa più fermarsi. Si spoglia e continua a ballare.
John ha lasciato lì i barattoli di vernice blu e lei decide di gettarli sul corpo.
Alza il volume della radio e salta. Salta sempre più in alto.
Bussano alla porta. Si siede e piange. Aspetta. Gioca con il colore. Pensa che avrebbe dovuto scoprirne la bellezza molto tempo prima.
Ma è tardi, si sa. E' triste saper di dover morire.

Ne sono passati di anni da quel giorno e scopro solo adesso che lui aveva già capito ogni cosa.
Gli umani non sono umani.
Camminava avanti e poi tornava indietro e non sapeva più fermarsi.
Scansava la gente e accarezzava i cani e contemplava le mosche.
La paura era finita. Sapeva come sarebbero andate le cose adesso. Forbici e lametta in bagno. Guardava la sua immagine riflessa allo specchio ancora bagnato: essì..era davvero magnifica. Bella. D'una bellezza inutile e senza potere. Non le restava altra scelta.
John la stava cercando e, probabilmente trovandola, l'avrebbe uccisa.
Forse poteva ancora fuggire e cambiare la vita. Prese le forbici e così tagliò i suoi lisci capelli. Piangeva e rideva. Disperata passò la lametta sulle sue sopracciglia.
Urla ora. E' ancora splendida.
Occhi verdi e labbra disegnate. Muove i suoi fianchi davanti allo specchio.
Oh, che bel sorriso.
Non sa più fermarsi. Si spoglia e continua a ballare.
John ha lasciato lì i barattoli di vernice blu e lei decide di gettarli sul corpo.
Alza il volume della radio e salta. Salta sempre più in alto.
Bussano alla porta. Si siede e piange. Aspetta. Gioca con il colore. Pensa che avrebbe dovuto scoprirne la bellezza molto tempo prima.
Ma è tardi, si sa. E' triste saper di dover morire.

Ne sono passati di anni da quel giorno e scopro solo adesso che lui aveva già capito ogni cosa.
Gli umani non sono umani.
giovedì 12 agosto 2010
"Noia e Rivoluzione" (sì, anch'io)
Ci è rimasto il meglio del '68. La musica, la poesia, le idee..
Probabilmente, vivendo in quegli anni, saremmo stati tra i ribellicomunisti-antiborghesi. Chi si ricorda di chi ha detto qualcosa di nuovo. Ci si ricorda di pochi e poi di quelle masse che non ragionavano. Senza di loro quesi pochi sarebbero dimenticati.
Ci è rimasto l'essenziale e dobbiamo farne qualcosa.
Dobbiamo fare qualcosa.
Dirlo a te non servirebbe, tu non capisci. Tu sei stupido.
Troppo poco importante anche per dedicarti queste parole.
So che i vostri sogni non sono uguali ai miei.
Io devo alzarmi da questo letto e fare qualcosa.
Manca solo una notte alla mia partenza. Ho ancora molto tempo.
Probabilmente, vivendo in quegli anni, saremmo stati tra i ribellicomunisti-antiborghesi. Chi si ricorda di chi ha detto qualcosa di nuovo. Ci si ricorda di pochi e poi di quelle masse che non ragionavano. Senza di loro quesi pochi sarebbero dimenticati.
Ci è rimasto l'essenziale e dobbiamo farne qualcosa.
Dobbiamo fare qualcosa.
Dirlo a te non servirebbe, tu non capisci. Tu sei stupido.
Troppo poco importante anche per dedicarti queste parole.
So che i vostri sogni non sono uguali ai miei.
Io devo alzarmi da questo letto e fare qualcosa.
Manca solo una notte alla mia partenza. Ho ancora molto tempo.
venerdì 30 luglio 2010
latte
Mi accorgo di quanto il mio tempo sia vuoto quando è tardi e torno a casa, è presto e mio prepara il caffè prima di andare a lavoro.
E' giorno e di giorno non so dormire.
E' giorno e di giorno non so dormire.
martedì 27 luglio 2010
che poi qui è tuo
mercoledì 21 luglio 2010
visti
"e poi la moda passerà.
Cognac e posacenere. Voilà, un'altra libertà.."
poi niente.
mi sono alzata, ho lavato le mani e mi sono riseduta.
ho capito solo a quel punto che tornare faceva parte del gioco.
conta soltanto capire quali cose c'importano e quali no.
se vogliamo seguirle o lasciarle sfuggire o lasciarle aspettare, è una scelta secondaria e di poco conto.
non voler conoscere la nostra felicità per rancore, timore o paura del ritorno.
sapere che è possibile essere felici e non esserlo.
Cognac e posacenere. Voilà, un'altra libertà.."
poi niente.
mi sono alzata, ho lavato le mani e mi sono riseduta.
ho capito solo a quel punto che tornare faceva parte del gioco.
conta soltanto capire quali cose c'importano e quali no.
se vogliamo seguirle o lasciarle sfuggire o lasciarle aspettare, è una scelta secondaria e di poco conto.
non voler conoscere la nostra felicità per rancore, timore o paura del ritorno.
sapere che è possibile essere felici e non esserlo.
lunedì 19 luglio 2010
Pour ne pas oublier basta un'agenda rossa
Solo 18 anni fa morivi. Il tempo è servito a costruire l'immagine dell'uomo-eroe.I siciliani oggi si ricorderanno di te e del tuo coraggio. Dimenticheranno l'impegno concreto e, nelle piazze di Palermo, balleranno presi dall'entusiasmo passeggero, convinti di poter cambiare il mondo.
Oggi Paolo, io starò a casa.
Per me questo è un giorno come tanti.
Nella piazza gremita di gente tutti gridavano il loro No Alla Mafia. E tre sicialini, seduti lì in fondo, al tavolino di un bar, ridevano. Sapevano che domani sarebbero tornati nelle loro comode case, ad aspettare l'anniversario della morte d'un altro vecchio eroe.
E non credo che dopo la quiete debba esserci la tempesta. Ma lo spero, Paolo.
Il mio peggior regalo, probabilmente.
Il miglior modo per ricordarti ogni giorno.
Sorridiamo contenti perchè qualcuno ha fatto il nostro dovere.
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