domenica 14 novembre 2010

martedì 2 novembre 2010

non so far altro che guardare

Mi piace pensare che la gente onesta sia viva.
La passione per la politica non è interesse.
Bisognerebbe odiare il progresso e vivere in campagna.
Contano le idee, non i fatti. Quelli si dimenticano.
La musica resta.


(In foto, Totò)

Che poi io non so parlare ma questo non è mai importante.
Mi basta guardare cose tanto squallide per ripensare alla bellezza.
"La festa dei morti", dite. Immagino questi tipi che scoperchiano le bare, escono e ballano sulle loro tombe. Saltellano scalzi che tanto loro non sentono freddo.
E, a dir il vero, non so quanto sia terribile pensare a questa danza se voi oggi mangiate i dolci.

mercoledì 29 settembre 2010

"il non essere non è e non può essere"

diventavo piccolissima e non potevo fare quello che avevo sempre voluto.
mi tappavano la bocca e mi coprivano gli occhi e, pian piano, divenivo sorda.
scomparivo. non vi vedevo e non mi vedevate .
bello lasciarle a metà.

so non vivere di pregiudizi dunque ogni tanto muoio o mi addormento.

sabato 28 agosto 2010

da lontano raccontavo

S'ingozzava e singhiozzava.
Camminava avanti e poi tornava indietro e non sapeva più fermarsi.
Scansava la gente e accarezzava i cani e contemplava le mosche.
La paura era finita. Sapeva come sarebbero andate le cose adesso. Forbici e lametta in bagno. Guardava la sua immagine riflessa allo specchio ancora bagnato: essì..era davvero magnifica. Bella. D'una bellezza inutile e senza potere. Non le restava altra scelta.
John la stava cercando e, probabilmente trovandola, l'avrebbe uccisa.
Forse poteva ancora fuggire e cambiare la vita. Prese le forbici e così tagliò i suoi lisci capelli. Piangeva e rideva. Disperata passò la lametta sulle sue sopracciglia.

Urla ora. E' ancora splendida.
Occhi verdi e labbra disegnate. Muove i suoi fianchi davanti allo specchio.
Oh, che bel sorriso.

Non sa più fermarsi. Si spoglia e continua a ballare.
John ha lasciato lì i barattoli di vernice blu e lei decide di gettarli sul corpo.
Alza il volume della radio e salta. Salta sempre più in alto.
Bussano alla porta. Si siede e piange. Aspetta. Gioca con il colore. Pensa che avrebbe dovuto scoprirne la bellezza molto tempo prima.
Ma è tardi, si sa. E' triste saper di dover morire.



Ne sono passati di anni da quel giorno e scopro solo adesso che lui aveva già capito ogni cosa.
Gli umani non sono umani.

giovedì 12 agosto 2010

"Noia e Rivoluzione" (sì, anch'io)

Ci è rimasto il meglio del '68. La musica, la poesia, le idee..
Probabilmente, vivendo in quegli anni, saremmo stati tra i ribellicomunisti-antiborghesi. Chi si ricorda di chi ha detto qualcosa di nuovo. Ci si ricorda di pochi e poi di quelle masse che non ragionavano. Senza di loro quesi pochi sarebbero dimenticati.

Ci è rimasto l'essenziale e dobbiamo farne qualcosa.
Dobbiamo fare qualcosa.

Dirlo a te non servirebbe, tu non capisci. Tu sei stupido.
Troppo poco importante anche per dedicarti queste parole.
So che i vostri sogni non sono uguali ai miei.
Io devo alzarmi da questo letto e fare qualcosa.
Manca solo una notte alla mia partenza. Ho ancora molto tempo.

venerdì 30 luglio 2010

latte

Mi accorgo di quanto il mio tempo sia vuoto quando è tardi e torno a casa, è presto e mio prepara il caffè prima di andare a lavoro.
E' giorno e di giorno non so dormire.

martedì 27 luglio 2010

che poi qui è tuo

perchè qui ci puoi scrivere da sobrio e da ubriaco.
perchè puoi dire che il vino rosso ti fa venir da vomitare.
puoi guardare il cielo e vederlo diverso, puoi non trovarci nulla di banale per questa sera almeno.
essere fuori tempo, fuori moda e fuori luogo.
almeno questa notte soltanto.


(In foto, Erica)